Originariamente gli abiti da sposa erano colorati, colori che variano secondo le culture ed i paesi d’origine. Il colore bianco assunse carattere di tradizione dal 1840 con la regina Vittoria d’Inghilterra, che segnò l’inizio di quello che è ormai considerato come il primo, vero, abito da sposa bianco della storia. Il vestito da sposa è uno degli elementi più personali del matrimonio. Deve far sentire la sposa a suo agio, unica e meravigliosa. Nell’era dell’attenzione all’ambiente, se non prodotto da filiere sostenibili, un’alternativa virtuosa potrebbe essere ricavarlo da un abito già esistente affidato alle sapienti mani di un artigiano capace di dargli nuova vita, reinventandolo. La tradizione vuole che l’abito bianco sia accompagnato da velo e/o guanti bianchi. Il bianco simboleggia verginità e purezza, ma oggi molte spose optano per abiti di diversi colori, personalizzando anche gli accessori in base alla scelta fatta.
Volete un trucco o un’acconciatura che siano perfetti? Capelli vaporosi, riga drittissima, acconciature originali, eyeliner perfetto, trucco unico… a volte non è così semplice e il disastro è dietro l’angolo. Come fare? La cura dei minimi dettagli è ciò che vuole ogni sposa per il proprio matrimonio, l’obiettivo è infatti quello di essere la protagonista assoluta nella giornata in cui tutti gli occhi saranno puntati su di te. Quindi meglio non improvvisarsi, affidatevi a dei professionisti che vi sapranno valorizzare rendendovi belle come dovete essere, capaci di legare trucco ed acconciatura allo stile e al tema scelto, per questo, oltre l’abito, è importante scegliere bene a chi affidarsi magari lasciandovi guidare dalla vostra wedding planner. Anche in questo caso è da attenzionare il tempo, fare una prova acconciatura dal parrucchiere 1 o 2 settimane prima e 1 mese prima per la prova trucco dalla make-up artist per scegliere il migliore abbinamento tra trucco stile dell’abito e bouquet.
Generalmente introducono il corteo nuziale smorzando eventuali tensioni del momento, chi non si “scioglie” alla vista di tanta tenerezza. Ad ognuno il proprio ruolo, apre il corteo un paggetto custode delle fedi, seguito dalle damigelle che avranno il compito di spargere petali lungo il percorso. Le regole sono alquanto flessibili, dipende dal numero di bimbi coinvolti. Un aspetto imprescindibile sta nello scegliere un adeguato abbigliamento comodo; gli abiti per damigelle e paggetti devono essere scelti in base al tema del matrimonio, possono essere coordinati con l’abito della sposa e il tema dell’evento, per un aspetto armonioso e raffinato dare sempre priorità alla semplicità sinonimo di eleganza e naturalezza. Secondo il Galateo la famiglia della sposa paga i vestiti dei paggetti e delle damigelle. Oggi, però, sono entrambe le famiglie o gli stessi sposi, se sostengono da soli le spese delle nozze, ad occuparsi di questa voce di spesa. In alcuni casi, può accadere che gli sposi non paghino tutta la cifra degli abiti di damigelle e paggetti, ma si limitino a partecipare alla spesa dando indicazioni su colori e dettagli da scegliere.
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